 |
Lettera aperta ai Genitori e ai loro figli
Le ragioni di questa lettera trovano fondamento nel fatto che non è pensabile ritenere che la scuola da sola possa esaurire la difficile e complessa azione educativa di ciascun ragazzo. La consapevolezza
del proprio dovere, sapersi organizzare, responsabilizzarsi, diventare autonomo sono alcune delle priorità educative che vanno da subito controllate, rafforzate ed eseguite,
In questo, la famiglia è chiamata a svolgere un ruolo di sostegno e di fattiva collaborazione con la scuola nella giusta interpretazione dei suggerimenti che vengono offerti.
GENITORI! Per vostro figlio è iniziato un nuovo cammino: è entrato nella scuola Elementare o in 1° Media; c’è chi, invece, il percorso scolastico l’ha intrapreso da qualche anno.
- Un impegno maggiore di lavoro e di studio.
- I compiti sono variamente distribuiti nell’arco della settimana.
- Il ragazzo deve adattarsi ad una nuova realtà e a un nuovo ritmo di lavoro. Deve assumersi delle responsabilità.
- La riuscita dei suoi studi dipende da LUI ma anche da VOI: AIUTATELO!
- Deve studiare nelle migliori condizioni possibili
- Mentre il ragazzo lavora, intorno a lui deve esserci calma e silenzio
- Mentre studia radio e televisione essere spenti.
- Riservare per lui (se è possibile) un cantuccio dove possa isolarsi.
- Deve studiare, ma deve anche avere dei momenti di distensione.
- Due ore giornaliere di studio, per i ragazzi della scuola Media, dovrebbero essere sufficienti. Se il tempo non gli basta, probabilmente non è perché i compiti sono troppi, ma forse perché il ragazzo impiega male il suo tempo.
|
| |
- Deve anche dormire: da undici a quattordici anni sono necessarie 9 – 10 ore di sonno.
- Insegnategli a organizzare il suo lavoro, a studiare con metodo
ESIGETE:
Che tenga in ordine le sue cose;
Che distribuisca i compiti durante la settimana e curi il ripasso delle lezioni; non deve
accadere che ieri sia stato senza far nulla ( non aveva compiti per casa!) e oggi si trova
invece schiacciato da una gran quantità di compiti:
RICORDATEGLI SPESSO L’IMPORTANZA DI PREPARARSI BENE
- Le regole vanno studiate prima di fare gli esercizi non dopo.
- Ogni sera prima di andare a letto, fategli preparare la cartella con tutto l’occorrente per la mattina dopo.
- Educatelo a fare con esattezza e precisione tutto quello che fa, cioè al momento dovuto, entro il tempo giusto, completamente.
- Cercate di fargli capire che studierà meglio, con minor fatica e in meno tempo se si
concentrerà sul libro o sul quaderno, invece di essere distratto o divertirsi con tutto quello che gli capita sotto mano.
AIUTATELO A DIVENTARE AUTONOMO E RESPONSABILE!!!
- Controllate regolarmente, ogni giorno, il suo diario e i suoi quaderni.
- Assicuratevi che abbia studiato bene tutte le lezioni, soprattutto per 1° quadrimestre, perché è importante che prenda subito delle buone abitudini.
- Date un’occhiata ai quaderni; controllate che le lezioni orali siano state imparate bene, che i compiti da svolgere siano stati fatti.
- Se il ragazzo è lento, distratto, pigro, siate molto rigorosi nel fargli rispettare l’orario.
- Se si trova in difficoltà, cercate – se è possibile – di dargli così da permettergli di proseguire, ma evitate di sostituirvi agli insegnanti spiegando di nuovamente tutta la lezione. Ciò potrebbe creare dei problemi e poi: ad ognuno il suo mestiere!
- In ogni modo non fate mai voi i compiti di vostro figlio e non correggeteli prima che li abbia portati a scuola; lasciate che gli insegnanti si rendano conto esattamente di quello che il ragazzo sa ed è capace di fare.
- Interessatevi a suoi studi, invogliatelo a parlare con voi di quello che fa a scuola, dei suoi compagni e dei suoi insegnanti. Fate in modo che vi informi sempre delle sue difficoltà e dei suoi successi.
- Abituatelo a non nascondere o a tacere sui voti riportati a scuola: incoraggiatelo ulteriormente se sono buoni, non perdete la vostra serenità se questi sono cattivi: cercate di comprenderne la causa; non punite alla cieca, parlate con l’insegnante.
- Incontratevi spesso con gli insegnanti. Approfittate largamente negli orari stabiliti per il ricevimento genitori.
- Non aspettate la fine del quadrimestre per recarvi dagli insegnanti. Genitori e docenti devono esaminare il carattere del ragazzo, il suo comportamento a casa e a scuola, le sue qualità e le sue difficoltà,l’ambiente in cui vive, il suo atteggiamento verso i fratelli e verso i compagni. Solo così si può conoscere bene il ragazzo. In tal modo scuola e famiglia possono collaborare seriamente alla sua formazione e al suo sviluppo
- Se avete difficoltà educative, parlatene agli insegnanti: senza sostituirsi a voi possono darvi qualche consiglio utile per vostro figlio
- Ricordate sempre che l’accordo scuola e famiglia è un fatto essenziale per la riuscita dei vostri figli:più scuola e famiglia andranno d’accordo ed opereranno concordemente, più i vostri figli avranno possibilità di riuscire bene. Non esiste l’alunno a scuola e il figlio a casa: esiste un unico ragazzo, che vive a casa e a scuola, che ha contatto con i genitori e con gli insegnanti.
- E’ importante che il ragazzo senta che i genitori s’interessino a quello che fa a scuola e che li senta vicini col cuore: l’affetto dei genitori costituisce una grande forza per i ragazzi.
Conservate questa lettera e rileggetela qualche volta INSIEME- mamma e papà- durante l’anno.
|